Archivio mensile:febbraio 2012

Ci Fermiamo Solo Per La Focaccia

VigaDepi4Buongiorno RiBelli,
digerito bene le fatiche podistico-culinarie del weekend? Sono certo di si. Ricordate sempre che la grandezza di un RiBelle sta sì nella purezza del suo cuore e nella solidità delle sue gambe ma anche nella capienza del suo stomaco (Ludo so che vorresti aggiungere altro, ma mi raccomando ci sono delle fanciulle). L’intelligenza la lasciamo invece a quegli invertebrati privi d’istinti primordiali che fanno una tremenda confusione tra comodità e felicità. Questa mattina mi sono alzato molto presto, per scrivervi le pagelle e poi nuotare un’oretta in compagnia del RiBelle Giova; ecco qui quindi il resoconto, finalizzato vasca dopo vasca, della prima uscita stagionale del nostro prestigioso gruppo.

Gigi:Voto 6,5
L’uomo, la cui somiglianza con il protagonista di un noto cartone animato giapponese mezzo porno è oggetto di approfonditi studi nei più noti centri di ricerca genetica internazionale, abbatte il muro dei novanta minuti e, con esso, polverizza i record ogni epoca dei RiBelli sulla distanza, fin dai tempi in cui i Ribelli stessi erano solo una romantica visione. Anche Baldini cerca di stargli dietro il primo giro, ma poi desiste e decide di andare a giocare a golf con due badanti rumene, cosa che Gigi prende malissimo, tanto che alla fine della corsa non si cambia neppure, salta il pranzo in agriturismo e corre a sfidarlo sul fairway ad un torneo di pepatencia. Peccato per la sconigliata d’oro che d’ufficio gli abbassa la votazione, ma comunque prestazione memorabile. Nome di Battaglia: Gigi Proiettile.

Supermario: Voto 7,5
Il figlio prediletto della Santa Margherita che conta cerca subito di sfruttare le sue conoscenze locali per guadagnare vantaggio sui potenziali avversari. Gestendo infatti in anticipo ed in modo proditorio la sua alimentazione pre gara, affitta poi un spazio destinato solitamente al ricovero invernale dei natanti, e, assoldati due motoristi autoctoni come camerieri e un casellante in pensione come cuoco, organizza una cena che sfora decisamente oltre le tempistiche del più meridionale dei banchetti di nozze e che disintegra così la precaria concentrazione ed il delicato processo digestivo del resto del gruppo. Poi durante la gara, utilizza la solita tattica ormai stra collaudata: parte forte, accelera a metà e chiude in volata. Nome di Battaglia: Il conte di Portofino.

Depi: Voto 7,5
Per tirarlo giù del letto, viene utilizzata una sirena di segnalazione per nave da crociera e una gru destinata normalmente al varo di yacht di medie dimensioni in condizioni di vento forte. Prima della partenza è visto poi miscelare non meno di dieci polverine diverse in un unico intruglio che alla fine, oltre ad assumere una tonalità catarifrangente e radioattiva, sembra acquisire peculiarità transfigurative e sensitive come il potere di mutare tutti gli oggetti con cui entra in contatto in Big Bubble e la capacita di prevedere il piazzamento finale dell’Inter in Champions League. Durante la gara tiene poi un ottimo passo e si concede addirittura uno scatto verso la fine, quando scorge emozionato, sulle pareti esterne del Covo, i manifesti del prossimo concerto di Umberto Smaila, idolo del Depi fin dai tempi di Colpo Grosso, e pensa stiano facendo già la prevendita. Nome di battaglia: Il piccolo chimico.

Nick: Voto 6
Per venire alla gara baratta trentasei ore di libertà con millecinquecento cambi di pannolini, venticinque cene coi suoceri, trentadue domeniche pomeriggio all’Ikea e dieci sabati sera di babysitteraggio per un numero di bambini variabile da uno a cinque esemplari urlanti. Il fardello del negoziato, non proprio brillante, però gli attanaglia drammaticamente le gambe, tanto che al posto che sembrare il solito vecchietto arzillo e scattante, sembra solo il solito vecchietto. Parte cercando di tenere il passo di Supermario che però, visto il sangue ligure e fedaino che gli scorre nelle vene, gli tira il collo i primi chilometri e poi decide di staccarlo. Finisce così per perdere diverse posizioni e con esse il titolo iridato di Coniglio d’Oro che la scorsa edizione gli aveva indiscutibilmente conferito. Nome di Battaglia: Il vecchio e il mare.

Frada: Voto 6
Vista le sue fiere competenze nel settore del fotovoltaico decide di utilizzare una maglia nera maniche lunghe confidando che il sole battente lo avrebbe così continuamente caricato di energie nuove e spinto agevolmente fino al traguardo. Peccato che invece rischi più volte di prendere fuoco e procuri un paio di ustioni di secondo grado a diversi corridori che tentano di superarlo passandogli troppo vicino. Il resto del gruppo è tuttavia felice che per perseguire i suoi scopi non abbia puntato invece sul riciclo delle bio masse. Parte comunque forte con l’obbiettivo di mantenere un’andatura di crociera stile Costa, senza inchini, poi rallenta sul finale quando, seppure alzi il dito al cielo e gridi – e ora con l’aiuto del sole vincerò – nulla accade. Nome di Battaglia: Daitarn 3.

Terry: Voto 7
Per la sua prima esperienza alla mezza si procura tutti i gel energetici presenti sul mercato, tra cui anche la linea energizzate L’Oreal Paris per capelli imbizzarriti, prodotto che ingenuamente poi offre prima della gara ad un ignaro concorrente provocandone l’immediato ricovero d’urgenza al pronto soccorso di Lavagna per ulcera perforante. Battezza poi l’esordio con un’ottima prestazione anche se qualche minuto sopra il tempo dichiarato, disavanzo che la condanna all’inesorabile assegnazione del Cazzone Ambulante. A fine gara a chi gli chiedeva dove avesse perso i preziosi minuti, se magari sulla temuta salita di Portofino o in qualche imbuto lungo il percorso, ha risposto: “Macché! È a quel pirla del negozio in piazzetta che non gli funzionava il POS.” Nome di Battaglia: Terry ti presento la Mezza.

Satolla: Voto 7
Arriva alla partenza delle operazioni vestita come un lappone di ritorno dalla settimana bianca. Poi corre con più ornamenti di un faraone con problemi di autostima e si dice infine che nel suo Ipod durante la gara passino, tra le altra cose, le prime tre stagioni complete di Sex and the City e una puntata mai trasmessa della Casa nella Prateria. Tuttavia non molla fino alla fine, conquistando classifica e rispetto dei compagni di corsa che erano già pronti a vederla evaporare a metà gara, unendosi per sempre agli aromi formaggiosi di qualche pizzeria locale. Perde alcuni punti solo nella fase di ristorazione dove già dopo gli antipasti appare, come dire…..satolla. Nome di Battaglia: Armaduk

Gianpi: Voto 5/6
Sfreccia per i primi dieci chilometri subito dietro ad alcuni tra i RiBelli più competitivi, respirando come una teiera e pregando come una perpetua che cerca di battere il record mondiale di Rosari consecutivi. Le sue svariate implorazioni vertono tutte sulla richiesta di rallentare e sono rivolte prima ai compagni, poi semplicemente ai vicini ed infine agli elementi architettonici del paesaggio che però sembrano anche loro inspiegabilmente impassibili; solo intorno al dodicesimo chilometro viene visto mentre abbraccia un lampione e commosso lo ringrazia per averlo ascoltato. Ricompare poi alla fine con giubbotto di salvataggio addosso e pronto a sparare un razzo di segnalazione per un misterioso infortunio al ginocchio diagnosticatogli da una delle guardie del corpo di Pier Silvio che si offre anche di portarlo a casa in braccio. Nome di Battaglia: Keyser Soze.