Archivio mensile:giugno 2012

10K in Triennale

triennale_milanoSerata torrida ieri in Sempione. Più che una gara è sembrata una gita scolastica sfuggita di mano. Trecento persone con le competenze podistiche di un estetista della Barona (vi dico solo che la maggior parte si è messa il pettorale sulla schiena e che alla fine con quelli fotocopiati ci hanno dato pure il pacco gara) ad arrancare per tre giri, guidati solo da alcuni cartelli scritti a mano e sostenuti da taluni extra comunitari raccattati a qualche semaforo con poco passaggio. Ma i RiBelli c’erano, perché quando c’è da correre i RiBelli ci sono sempre. Se non ci sono, allora non si può parlare di una corsa, ma solo di un ritrovo di gente che va di fretta. Ora però, immancabili come le zanzare e indiscutibili come l’euro arrivano le temutissime pagge, in rigorosissimo ordine di arrivo.

Gigi: Voto 7
Il RiBelle che detiene alcuni primati storici del gruppo quali: tempo assoluto sulla mezza, numero di tatuaggi, numero di chilometri percorsi in pausa pranzo, numero di pause pranzo, numero di pranzi con pausa, numero di pranzi senza pausa, numero di pause senza pranzo, numero di senza in pausa pranzo, si presenta all’inizio delle operazioni fasciato in una tenuta così tecnica che sembra un pezzo di meccano. Gli altri concorrenti non capiscono però se sia lì per correre o per girare un spot di sensibilizzazione a sostegno della diversità sessuale. Gigi tuttavia allo sparo (simulato facendo esplodere un tetrapak di succo di pera per stare nel budget della gara) parte a schioppo come un assassino in fuga; sul secondo giro stende con una gomitata un giapponese che cerca di sorpassarlo e che in realtà stava semplicemente perdendo il pullman per l’aeroporto e quando si rende conto che sta competendo con la prima delle donne per il podio acquista una parrucca da un venditore di strada, si crea una seconda abbondante con due pacchetti di Cipster rubati ad un baracchino e supera il traguardo in lacrime braccia al cielo, sgambettando la povera malcapitata. Sfugge poi la premiazione dichiarando che deve tornare in ufficio a truccarsi. Nome di Battaglia: La Patatina Tira Sempre.

Vez: Voto 7
Dopo la maratona di Riga, dove vi ricordo si va per il sole, il mare e per comprare……l’Amiga (è l’unico paese Europeo dove lo vendano ancora) il Vez è entrato ufficialmente nel tunnel della multi disciplina. Essendo già padrone dei misteri del podismo e degli strumenti di tortura a rapporti variabili (che avete capito, non le fidanzate o mogli, ma quelli con due ruote) si è focalizzato sul gesto tecnico acquatico, per il quale ha assunto come trainer un ex istruttrice di delfini e un apneista non vedente. Gli allenamenti, seppur estremamente faticosi, portano però i primi risultati, tanto che il Vez è già in grado di nuotare mettendosi su un fianco e riesce ad afferrare con i denti un aringa messa circa mezzo metro fuori dall’acqua. Come riscaldamento alla gara di ieri arriva direttamente di corsa da Castellanza, poi percorre agevolmente i 9k scarsi del percorso e passa tutto il dopo corsa a tenere una lattina di Mojito analcolico in bilico sul naso fischiettando Non Amarmi. Da Londra hanno fatto già sapere che vogliono inserirlo nella cerimonia di presentazione del triathlon in coppia con una tartaruga che balla la Breakdance. Nome di Battaglia: Skipper.

Giova: Voto 6/7
L’uomo che gli indiani del Centro Milano (venditori di rose, kebabbari, lanciatori di elicotteri) chiamano Tatànciquita che letteralmente significa il Bisonte Ghiotto di Banale si presenta al cospetto del 35 comodi sopra lo zero con tanto di scaldamuscoli, felpa e cappello pensando che la gara della Triennale si svolga nella Triennale, dove è risaputo l’aria condizionata è così forte che al posto dei cani da guardia hanno preso dei pinguini addestrati nel jiujitsu. Peccato che il percorso invece somigli tremendamente al deserto dei Gobi, tanto che alcuni concorrenti, in preda a miraggi, pensano che il fossato del castello sia ancora pieno d’acqua e vi si tuffano di testa a metà del secondo giro. Somigliando a delle sculture antropomorfe, probabilmente resteranno lì fino al prossimo inverno. Anche il Giova scompare misteriosamente poco dopo la partenza per poi riapparire ancora più misteriosamente solo sul finale a pochi metri dal traguardo dove alla domanda: “Ma sei già al terzo giro?” Risponde: “No, questo è il quarto!” Mostrando a prova gli scontrini del Bhangra. Nome di Battaglia: Aperol Spritz.

Supermario: Voto 6,5
La consacrazione di Bardolino ormai è già il passato, anche se Supermario si porta dietro un prestigioso riconoscimento, essendo stato votato il Triatleta Con Il Body Più Attillato, tanto che la FIAT lo ha già contattato per degli studi aerodinamici a supporto di un nuovo veicolo commerciale che dovrebbe chiamarsi Trippanda. Tuttavia le fatiche dello scorso weekend non sono ancora smaltite, tanto che il figlio prediletto della Santa che da sul mare alla fine del primo giro si ferma cercando disparatamente la zona cambio. Quando si rende conto però di non aver portato la bici e di non avere neppure spiccioli per prenderne una comunale è troppo tardi per andare a recuperare il resto del gruppo, così attende l’ulteriore passaggio su una panchina dove impara diverse espressioni in polacco intagliate dalla badanti che vengono ad affollare il parco con ricchi banchetti durante il weekend. Riprende a trottare per l’ultimo giro, superando il traguardo comunque da RiBelle, cioè con pettorale finto pronto a posare per le foto di rito. Nome di Battaglia: Tre Marietto.

Questo weekend farà caldo, ma ricordatevi chi siete e non cosa gli altri vogliono che siate. Ricordatevi cosa siete. Lasciate che la giornata finisca e poi fuori. Terra, asfalto, erba, mare, lago, non importa dove e come, siamo cataste di sogni cresciute a testa in giù. Il cielo è la nostra vera strada ed il cielo per quanto cambi è e sarà sempre lo stesso. Gelate l’estate con vostra determinazione, bruciatela con la vostra passione. Non Correrete Mai da Soli.