Archivio mensile:gennaio 2013

Nuove Leve 2013

Nuove Leve 2013Ale nasce in Russia nella cittadina di Monzsca il 25 Gennaio 1976 col nome di Alexander Dimitri Talientic. Causa le temperature rigide che impediscono la conservazione dell’acqua allo stato liquido viene svezzato a vodka fatta in casa e uova di storione impanate. Trasferitosi in Italia in giovane età comincia un’alimentazione più equilibrata, anche se alle elementari le maestre sono costrette ad inserire l’alcol test all’intervallo per decidere se fargli usare il triciclo. Alle scuole superiori subisce una vera a propria folgorazione per la pallacanestro, mentre cerca di usare un traliccio dell’alta tensione per entrare scavalcando al Pala Lido. I campi di basket delle leghe minori lo vedono così diventare un ottimo playmaker e un indiscutibile punto di riferimento; l’unica cosa che i suoi allenatori fanno fatica a digerire è che ogni tanto chiami un time out per proporre un brindisi. Appese le scarpe sopra la caviglia al chiodo, si dedica poi al podismo sulla media e lunga distanza, tanto che nel suo palmares annovera svariate mezze maratone e maratone ampiamente sotto i cinque al chilometro e gli zero punto cinque al litro. Attualmente, oltre ad essere fidanzato con la nostra Terry, è titolare e direttore della All Communication Srl, una società nata inizialmente per fornire know how alla ristrutturazione degli ingressi degli alberghi di lusso ma presto diventata leader nell’organizzazione di eventi di grande risonanza. Nome di Battaglia: Il Talenti.

Aldo nasce il 5 Giugno 1977 in una baita diroccata alle sorgenti del Piave, aiutato nel venire al mondo da una bovaro cieco e una pecora con un occhio solo. A nove anni fa già circa ventidue chilometri e millecinquecento metri di dislivello per andare ogni mattina a scuola e al pomeriggio lavora stabilmente come cane da pastore presso uno dei più grandi allevamenti locali. La sua percezione del concetto di pericolo è pressoché inesistente, tanto che i suoi genitori decidono di spedirlo a Milano perché si dedichi a cose meno rischiose. Le male lingue tuttavia sostengono che la vera ragione sia il fatto che loro figlio andasse in giro a dire che anche a lui le caprette gli facevano ciao. Il suo primo vero contatto con lo sport lo ha da adolescente in sella ad una bici a scatto fisso comprata da un vigile in pensione con cui rischia di vincere un importante trofeo di Mountain Bike. Da lì è arriva ad una canalina dalle qualificazioni per i mondiali yuniores. Nella mancata impresa, il signore gli tiene buona la pelle ma gli confisca un ginocchio. Da allora si è prima dedicato al podismo con andature, specialmente sullo sterrato, che appartengono di solito a quelli che al mattino non si svegliano propriamente per andare in ufficio, poi di recente si è appassionato alla triplice, anche se ammette un rapporto ancora complesso con l’acqua tanto che si dota di giubetto di salvataggio anche per lavarsi i denti. Attualmente lavora nel settore immobiliare, dove propone un nuovo formato di grattacelo low cost in quanto privo di ascensori e con scale con gradini di circa un metro. Nome di Battaglia: Cane Pazzo.

Raffaella nasce il 14 Aprile del 1980 alle pendici del Sacro Monte in una notte di luna piena e cielo terso. Fin da piccola sviluppa un misterioso animo caritatevole e una maturità notevolmente superiore ai suoi coetanei, tanto che già alle elementari i suoi genitori non la accompagnano più a scuola, ma è lei a portarli al lavoro. Alle superiori apre uno sportello amico per consolare tutti quelli che prendono brutti voti e perdono la merenda, mentre all’università s’iscrive a psicologia, dopo aver scartato la figura del “missionario” in seguito ad un’errata ricerca di informazioni su Google. Il suo avvicinamento allo sport avviene tramite l’attuale fidanzato, e promesso sposo, Vez di cui diventa inseparabile sostenitrice e compagna d’imprese. Non ne conosco molti che correrebbero così forte se sapessero che c’è la loro futura moglie ad attenderli al traguardo. Di recente sì è anche calata nel ruolo di podista con più che incoraggianti risultati, anche se il fatto che si fermi a controllare lo stato di salute di tutti coloro che vede in difficoltà non ne ottimizza le prestazioni. Nome di Battaglia: Lella.

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