Archivio mensile:ottobre 2013

DJ Pagge

DJNoi non corriamo come dei Deejay, né mai lo faremo. Non ci piace vestirci come pecore sgargianti, non ci piace seguire semplicemente il flusso, a meno di non essere noi stessi a crearlo, pulsando da dentro come alveoli scintillanti stretti a creare un unico cuore. La DJ Ten ancora una volta resta una gara vuota, che riempie le strade di persone e non di passione, di rumore e non di suoni, di desideri e non di sogni. Noi ci infiltriamo nel marasma come rondini tra i piccioni, come disegni di un bambino su una slavata tovaglietta di carta. Guardiamo quelli in fila per ricevere la loro razione di soddisfazione e complimenti e senza riuscire a distinguerli li compatiamo, perché se ne stanno lì rimbecilliti come tessere di un domino cui non è dato il potere di scegliere se cadere o restare in piedi. Anche se non se ne rendono conto, la loro vita è tutta lì, a fissare le spalle del prossimo che dovranno per forza piegarsi a seguire. No, noi corriamo come dei Deejay, né mai lo faremo, noi corriamo come dei RiBelli. E ora, in quanto RiBelli con la erre e b maiuscole, imperscrutabili come un giorno d’autunno e selvagge come un nipote che non dorme mai, arrivano in rigoroso ordine di arrivo le tremendissime pagelle.

Gigi – Voto 6
L’uomo che, per aumentare la soglia anaerobica, si è sostituito l’apparato respiratorio con il motore di un aspirapolvere professionale Folletto, con la conseguenza che ora sua moglie gli chiede di fare tutti i sabati le pulizie di primavera in tutta la casa, cantine comprese, e lui è sempre sotto perenne bronchite, non si fa sfuggire l’occasione di avvicinare la vetta della classifica Ajeje. Per essere sicuro di centrare l’obiettivo si libera dell’unico potenziale rivale già i giorni prima della gara, facendo recapitare a CanePazzo un libro pieno di messaggi subliminali che s’intitola: “Come Vincere la Maratona e Non Correre da DJ Ten.” La tabella a pagina uno, infatti, programma proprio per il primo giorno di allenamento, fissato tassativamente in concomitanza della suddetta corsa radiofonica, una sgambata di trentasei chilometri da eseguire categoricamente su un lungo mare senza costruzioni rilevanti nelle vicinanze ad ascoltando il belato di un gregge di pecore; CanePazzo è costretto così a recarsi sull’Isola di Sky a Nord della Scozia per completare l’impegno. Gigi in questo modo non fa prigionieri e scatta diritto verso il traguardo, aggiudicandosi il primato e il nuovo record sulla tratta Pagano Cairoli stabilito in precedenza dalla Metro Rossa nel suo giro inaugurale. Nome di Battaglia: Gigi Casella.

Vez – Voto 7
Da quando è convolato a nozze sono sempre più insistenti le indiscrezioni su un suo potenziale ritiro dalle competizioni per dedicarsi alla pesca sportiva in acquario di ristorante convenzionato, disciplina dai trascorsi gloriosi finita nel dimenticatoio in seguito all’incessante diffusione delle teorie ambientaliste a alle contemporanee innovazioni tecnologiche nel campo dei surgelati. In Australia, dove il nostro campione in carica ha trascorso la luna di miele, sono, infatti, arrivate voci incontrollate di esercizi specializzati in piatti a base di pesce, vittime di strani incidentie e costretti a servire solo pizza e hamburger ai propri clienti furibondi. Il Vez tuttavia smentisce tutte le male lingue con una prestazione maiuscola, polverizzando l muro dei quarantacinque su un diecimila affollato come un supermercato il sabato mattina, a facendoci stare anche due perfette consegne di sushi take away lungo il percorso. Il secondo posto gli permette così di mantenere la testa della classifica, anche se, all’arrivo da evidenti segnali di stanchezza e di sentire la feroce pressione della concorrenza mostrando per la prima volta “un solco lungo il viso, come una specie di sorriso.” Nome di Battaglia: Bento Rnato Vez

Gianpi – Voto 5
Colui che è diventato un indolo assoluto per tutti i parrucchieri e barbieri della city, grazie alla sua innata capacità di interpretare i tagli, tanto che Jean Luis David ha deciso di dedicargli uno shampoo chiamandolo Gianpen, porta nuovo scompiglio nella comunità scientifica internazionale. Il fatto che riesca a percorrere un tracciato di dieci chilometri in meno di otto è diventato oggetto di studio nei più avanzati laboratori di ricerca dove qualcuno si spinge anche ad ipotizzare che il Giampi abbia trovato il modo di eseguire dei veri e propri salti spazio temporali. Alla partenza della gara è come al solito commovente nell’implorare una calorosa corsa di gruppo. Poco minuti dopo lo start però ha già seminato diverse tagliole sul tracciato, sfruttato un sotto passaggio della metropolitana e attraversato diversi caseggiati spacciandosi per un tecnico di Fastweb, per staccare i suoi compagni. Solo una vecchina che vuole numi su come usare la fibra per scaricare la serie completa delle vecchie puntate di Sentieri gli impedisce di arrivare primo assoluto e salire sul podio insieme a due keniani. Nome di Battaglia: Giamp.

SuperMario – Voto 6,5
L’uomo con più allenatori che capelli inserisce la corsa per lucidatori di dischi nel suo complesso programma di allenamento, nonostante probabilmente l’evento c’entri nella sequenza come una Red Bull ad una degustazione di vini, ma dimostrando così anche un indomito spirito RiBelle. Per preparare il triathlon su distanza di metallo infatti SuperMario ha scritturato uno staff degno del sultano del Brunei, che comprende tra gli altri un preparatore per il nuoto, uno per la bici, uno per la corsa e anche uno per la doccia; poi uno specialista della transizione nuoto bici, uno della transizione bici corsa e uno della transizione in generale (si dice si tratti di un tranviere in pensione) senza contare infine anche un ex domatore di leoni marini che lo segue dal punto vi vista alimentare e uno sciamano esiliato dalla sua tribù perché ritenuto eccessivamente progressista che invece che ne cura l’equilibrio spirituale. Il traffico sul percorso gli impedisce tuttavia di seguire pedissequamente i settantadue cambi di ritmo programmati, anche se, arrivato in Sempione, riesce comunque a danzare diversi minuti, saltellando e facendo strani versi, intorno ad una fontanella. Per le ramate d’acqua che tutti noi abbiamo preso questi giorni, lo ringraziamo. Nome di Battaglia: Tonno Seduto

Frada – Voto 7
Dopo mesi di silenzio e latitanza l’ufficio sparizioni e misteri dei RIBelli si è subito attivato per avere sue notizie, Un gruppo di esperti, tra cui due cercatori di tartufi, un ax agente del Sisde e il campione regionale di caccia al tesoro under quindici è stato interpellato e sguinzagliato alla sua ricerca. I numerosi appostamenti diurni fatti sotto la sua nuova residenza e l’intensa attività di volantinaggio fuori dai gattili tuttavia non hanno portato nessun risultato. Solo la misteriosa consegna in forma anonima presso la sede sociale di due palle da tennis avvolte in una costosissima carta da parati ha destato qualche leggerissimo sospetto, ma nulla di più. Rivederlo quindi, in dolce attesa, sulla linea di partenza domenica scorsa, ha emozionato e allo stesso tempo tranquillizzato tutti. Il Frada affronta così la gara con grande disciplina ma senza risparmiarsi. Tenta di tenere il passo i primi chilometri, poi lentamente si stacca e alla fine arriva un po’ attardato al traguardo, dove però perde ulteriore tempo perché non resiste alla tentazione di fermarsi a prendere le misure dell’arco di arrivo. Nome di Battaglia: FradaGrata.

Patty – Voto 7,5
Tutti i social Network, tra cui Facebook, Twitter, Istagram, Spotify, Yoox, the Sims e Call of Duty mostrano e tengono traccia dei suoi allenamenti e dei suoi stupefacenti progressi nel mondo del podismo. Le male lingue insinuano però che spesso i percorsi siano coperti in macchina invece che a piedi, cosa impensabile, anche se lascia un po’ perplessi il fatto che a volte sul tracciato compaiano tratti di tangenziale. Patty però spazza via ogni discussione con una prestazione sontuosa che quindi non la fa mischiare alla massa di ovina estrazione che tenta di portare a termine la gara. C’è solo ancora un po’ da lavorare sull’abbigliamento perché da una parte l’ingenuità di chi, in passato, è caduta nella tentazione di fare del triste jogging e dall’altra l’accoppiata origini calabre e fidanzato sardo la spingono a vestirsi come la moglie di in integralista Sciita; ora questa scelta può anche evitarle di essere troppo importunata durante il percorso, ma un simile abbigliamento ad una competizione di cartello rischia di provocarle parecchi guai non solo fisici ma anche nei confronti dei servizi di sicurezza. Nome di Battaglia: Patty Chiari e Amicizia Lunga.

Paolina – Voto 8
Quando ha scoperto che all’estero è molto diffusa una disciplina che si chiama “Lancio del Nano” e che il nano in questione può anche non essere consenziente, la nostra mamma di ferro si è subito informata per iscriversi con il selvaggio in miniatura che da diversi mesi sta mettendo a dura prova le fondamenta fisiche e morali dell’intera cerchia familiare, oltre che dello stabile che ospita la sede sociale. L’ufficio per l’utilizzo improprio dei poteri Ribelli tuttavia si è subito attivato a scoraggiare tale iniziativa in quanto viola il famoso trattato del Sempione che impedisce di usare i sopracitati poteri nei confronti delle “minorenni” e quindi dei minori in generale. Di conseguenza è tornata alla sua antica passione, il trotto podistico pianeggiante che svolge con grande motivazione. Solo l’idea di dover tornare a casa una volta finita la gara la fa attardare parecchio negli ultimi chilometri che cerca di far durare il più possibile, fermandosi ad allacciare le scarpe circa centocinque volte. Nome di Battaglia: Catapaola.

Giova – Voto 6
Passato il periodo di esami e ritiri, per non dire riti, spirituali, torna alle competizioni il primo RiBelle a portare a termine la distanza dell mezzo Ironman all’intero di un’unica giornata. Appena si è rimesso l’elegantissimo spezzato societario, dopo mesi di attività puramente intellettuali e intestinali, è stato subito notato lungo la strada da un famoso produttore cinematografico che gli ha immediatamente proposto di girare il lungometraggio dell’Ape Maia. Il Giova ha promesso di valutare la richiesta anche se ha espresso subito qualche perplessità sull’utilizzo della parrucca bionda e sulla costruzione di fiori abbastanza stabili per potervisi posare sopra. In gara è quindi una presenza pungente anche se abbandona quasi subito il gruppo per i sintomi di un’a sospetta allergia al polline. Secondo poi i più autorevoli libri di aerodinamica non avrebbe dovuto essere in grado di arrivare fino al traguardo, ma lui non lo sa ed al traguardo ci arriva alla grande. Nome di Battaglia: Giova Piaggio.

Lella – Voto 7,5
La RiBelle più RiBelle di tutti ancora una volta abbandona i panni di accompagnatrice e supporter del celebre marito per vestire quelli dell’agguerritissima Runner. Questa volta rinuncia anche alla tuta della terza media per utilizzare un pantalone quasi tecnico, anzi direi trittico, per non dire ittico. Ormai potrebbe tranquillamente andare a competere per le posizioni di testa, ma un po’ per amor della quiete familiare e di un supposto millenario rispetto dei ruoli, un po’ perché vittima del suo animo caritatevole che la spinge a verificare che nessun Ribelle resti indietro, si assesta all’ultimo posto, imbastendo una sorta di servizio scopa. Alla fine fa un tempo discreto, anche se al traguardo ad aspettarla resta solo un gruppo di alpini con le torce e due netturbini a fine turno. Nome di Battaglia: Torna a Casa Lella.

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Trofeo Monte Stella

MontestellaCanepazzo – Voto 7
Ogni volta che si allaccia le scarpette leggere per macinare pochi chilometri di semplice corsa, tra i top runners in gara si crea uno scompiglio paragonabile a quello di una visita a sorpresa di Guariniello e soci. Il centro di Milano pullula di venditori di libri sull’Africa che una volta erano promettenti podisti ma che poi hanno abbandonato l’attività dopo aver incrociato le traiettorie con Canepazzo. E anche questa volta il RiBelle da competizioni estreme si schiera sulla linea di partenza per fornire nuove risorse alla diffusione di letterature alternative. Corre i primi chilometri conservativo, discutendo in keniano stretto con un atleta di colore che poi al traguardo scoprirà in realtà essere originario di Bergamo e cugino acquisito di Balotelli; a metà strada allunga e prende una multa per eccesso di velocità e guida pericolosa quando sorpassa una volante della polizia che insegue dei rapinatori a sirene spiegate. Infine arriva con uno sprint commovente tra le lacrime di commozione, mentre in sottofondo risuonano le note de La Leggenda del Piave. Nome di Battaglia: Aldomondo.