Archivio mensile:aprile 2014

Milano Relay

RelayMagici e Basta – Voto 7
Visto che la tabella di allenamento di Supermario prevede per la domenica della gara di andare in bici fino al Monviso, di tornare indietro a nuoto lungo il Po e di percorrere due volte di corsa le tre circonvallazioni di Milano, i Magici e Basta decidono che, eccezionalmente, la staffetta della Maratona possono anche affrontarla in sotto numero incastrandola nella routine del futuro Ironman. Per questo studiano un complesso algoritmo che dopo innumerevoli simulazioni e svariate riunioni febbrili li porta a scoprire che per affrontare in tre una gara che di solito si fa in quattro, uno dei tre deve svolgere due frazioni. Gli sforzi per arrivare a questa rivoluzionaria conclusione però vengono presto ripagati, perché il Viga riesce a marcare stretto il temutissimo Sprint fin dalla prima colazione, Giulio Giuliacci si inietta la sua solita dose di strutto di Recco e sfreccia lungo l’ippodromo, facendo registrare tra l’altro il giro veloce di giornata, ed infine Supermario, durante le sue due frazioni, ha tempo di asciugarsi, smettere di canticchiare i cori della Lega e andare a conquistare la testa del plotone RiBelle. Nome di Battaglia: Tres is mail che Quater.

Magici Sprint – Voto 6
Il terzetto di punta dei RiBelli deve scegliere un quarto frazionista adatto a garantirgli una prestazione maiuscola e, possibilmente, il primato sociale. Per questo viene organizzato un casting monumentale, nel senso che si tiene in zona Cimitero Monumentale, a cui partecipano in massa: etiopi, kenioti, senegalesi e magrebini, anche se poi però arriva la municipale e costringe inspiegabilmente tutti a sgomberare; a corto di alternative, il buon Mirko deve così arruolare una sua ex collega di vasca lunga, Thea con l’acca, come Deborah, che, lasciato il nuoto, si è data al cinema e attualmente fa la controfigura di Xena nelle scene di battaglia più pericolose. Alla partenza Sprint deflagra come sempre secondo le sue regole, seminando gomma bruciata lungo tutto il percorso. Poi è il turno del Vez che in viale Scarampo a un certo punto viene inseguito da sbirri in motocicletta che gli chiedono patente e libretto. Quindi tocca a Davidone, le cui conoscenze altolocate gli hanno garantito una zona cambio di arrivo direttamente sul pianerottolo di casa. Questo gli creerà qualche dissidio alla prossima riunione di condominio ma gli permette di guadagnare tempo sugli avversari che non hanno il telecomandino per aprire il portone. Infine la RiBelle in prestito, questa volta senza l’acca, che con andatura bucolica porta a termine la competizione, facendosi rimontare però da un indemoniato SuperMario. Nome di Battaglia: Girini

Magici Spritz – Voto 7
Più che un quartetto è una doppia coppia, però la staffetta della Maratona non è una partita di poker e quando si corre comunque si possono fare tante, ma veramente tante cose, ma non si può bluffare, quindi i quattro RiBelli da bar hanno tutte la carte giuste per una prestazione da ricordare. Il Frada fresco del suo Master in Carta da Parati e Serramenti affronta la prima frazione decisamente di petto, terminano con un tempo solo sul confine della tapasceria cronica. Talenti prende il testimone e parte fortissimo, anche se a metà si accorge di aver dimenticato la tonica e quindi torna indietro per farsela dare. Poi è il turno delle ragazze. Terry che non può deludere tutte le sue amiche accorse per incitarla e quindi sfreccia come fosse il ritardo per un happy hour. Infine la Satolla che mette a frutto i duri allenamenti e le lunghe trasferte, anche se perde un po’ di tempo alla transizione per scrivere il fuori sede. Nome di Battaglia: Spumeggianti.

Magici Anziani – Voto 6,5
I Magici Anziani, che si sono presentati con tale nome in un momento di grande ottimismo, perché originariamente avrebbero dovuto chiamarsi Magici Cadaveri, ancora prima della sirena d’inizio decidono di auto falcidiarsi, dimezzando per infortunio gli effettivi. Il RiBelle per un giorno Teone si stira un lombare per aver tentato di rimpiazzare la carta igienica terminata nel momento sbagliato, mentre Nick prende una gomitata, a suo dire, durante una partita, anche se desta più di qualche sospetto il fatto che il giorno prima sia tornato a casa dal supermercato con la marca sbagliata di pannolini. Comunque per sostituire adeguatamente gli infortunati puntano in alto e cercano di contattare prima la Montalcini, scoprendo però che è mancata da qualche tempo, e poi Marco Pannella che però è alle prese con il solito sciopero della fame, della sete e dei fumetti e quindi non se la sente di partecipare. Alla fine sono costretti a ripiegare sull’amico Pollo che, dopo un trascorso da discreto podista, ormai è completamente dipendente da pasta frolla e crema pasticcera, e anche il vicino immaginario del Gianpi, che nessuno ha mai visto ma porta a termine la sua frazione in un tempo da professionista, anche se il chip poi puzza in modo tremendamente sospetto di pizza e kebab. Alla fine la prestazione collettiva è abbastanza dignitosa e l’organizzazione della Maratona gli concederà perfino, per la prossima edizione, di reiscriversi come Onlus di se stessi. Nome di Battaglia: Anni Azzurri.

Gigi – Voto 6
L’uomo che ha ridefinito i canoni della pittura rupestre moderna, diventando ormai per aspetto e durezza a tutti gli effetti una caverna camuna contemporanea, si presenta alla partenza delle ostilità in incognito e travestito da sotto passo della metropolitana. La sua squadra però, che si chiama Dipinti per Unicredit, tra le Onlus non passa inosservata, vista la finalità non chiara dei fondi raccolti. Gigi tuttavia spazza via la male lingue con una prestazione assolutamente atomica che lo mette in lizza come prossimo protagonista per il remake italiano degli X-Man che in suo onore si chiamerà G-Men. Nome di Battaglia: Unidebit.
Magiche Girls – Voto 8
Le ragazze dal passo e dal pantalone felpato tornano a riunirsi per dare battaglia al resto del popolo RiBelle. Il Ludo, primo frazionista, supera per la prima volta la distanza dei 10km percorsi a piedi, se si escludono i weekend in giro per musei con la Targetti, e arriva, con i suoi tempi, al cambio esultando come Fabio Grosso al goal contro la Germania. Valeria parte per la sua frazione con una maglietta con scritto sopra I Run for Inveruno e lungo la strada tutti continuano a chiederle che malattia abbia il povero Inveruno. Lella inizia a correre che è quasi il tramonto e in centro hanno disabilitato anche l’area C. Paolina infine corre sostanzialmente che è notte fonda e riesce a trovare il traguardo o quel che resta, facendosi prestare una torcia da un metronotte che entra in servizio. Nome di Battaglia: Slow Emotions