SaltStick Elettroliti in Capsule

SaltStickFacciamo conoscenza…

Le capsule di elettroliti SaltStick – http://www.saltstick.com/ – sono un tipo di prodotto studiato per anticipare e combattere l’insorgere di quelle simpatiche e lancinanti contrazioni muscolari non volute, meglio note come crampi, che colpiscono tipicamente i tapasci in perlustrazione fuori dal vaso, gli inguaribili, o occasionali, amanti del fuori giri e i calciatori professionisti. Se qualcuno sa chi ha inventato la ruota, costui non s’immagini però che SaltStick abbia anche inventato l’elettrolita, perché la polverina che di solito miscela potassio, sodio, calcio e magnesio, anche in forma di sospettissime pasticche, come in questo caso, non è stata scoperta sul bagnasciuga di Kona in una notte di luna piena, me è sempre stata disponibile anche in luoghi molto meno mitologici e sotto forme molto meno avveniristiche – certo al distributore di preservativi della farmacia dietro casa non li troverete.
Bisogna dare atto tuttavia ai ragazzi dei sali in Stick di aver saputo creare un’offerta decisamente accattivante che rimbalza tra le immagini inventariali pre gara di molti uomini di ferro o aspiranti tali.
La gamma, in confezioni che vanno dalla quasi monodose, fino al barattolo da 100 capsule alla modica cifra di circa 25 iuri e sufficiente a fronteggiare un intero inverno nucleare, comprende infatti la miscela base e il prodotto addizionato di caffeina – che se non lo sapete, durante gli sforzi dovrebbe veicolare più rapidamente gli zuccheri nel sangue come fa il Telepass al casello, anche se quando arriva il pezzente che non ce l’ha, si crea comunque coda e vale la stessa cosa se vi scofanate una montagna di Profitterol durante l’attività fisica e sperate vi faccia andare più forte – oltre al pratico dispenser tubolare, disponibile i due dimensioni per tutti gli usi e preferenze sessuali, che promette di tenere al sicuro da occhi indiscreti e da strabordanti intemperie le vostre preziose e fidate capsule e di rilasciarle solo al momento richiesto – impegno che sono certo avrei visto mantenuto anche io, se quello che ho comprato non mi si fosse scassato la seconda volta che ho provato a caricarlo. Diciamo che nonostante l’idea sia buona, l’assemblaggio della sonda Voyager, sopravvissuta nello spazio per più di quarant’anni, sembra essere ancora un filo più affidabile. Il mio consiglio quindi, qualora dobbiate portarvi in giro diverse pasticche non solo per fargli prendere aria, è quello di avvolgerle una a una nella stagnola qualora corriate, o di scotchiarle al telaio della bici qualora andiate a pedalare, per tenerle sempre protette ma pronte all’uso. È una soluzione un po’ più casereccia lo so, ma del resto nessuno baratterebbe mai la torta sbilenca della nonna per una scatola di perfette crostatine sfornate da Banderas e qualora siate pronti a farlo, fuori dal mio blog!!

Perché far girare l’economia…

  • Perché contengono solo quello che serve e non altre robe dai nomi strani e che sembrano uscite dalla fucina di Vanna Marchi.
  • Perché, se molti Ironman professionisti li utilizzano e non credo che il colosso SaltStick li ricopra d’oro per questo, probabilmente un aiutino a evitare la detonazione lo forniscono.
  • Perché, se non volete girare con una damigiana di acqua e sali durante le lunghe attività di endurance, l’elettrolita in pastiglia vi permette di salvarvi teoricamente anche solo con una pozzanghera.
  • Perché, se non siete un sopracitato calciatore professionista che quando vi finisce una ciglia nell’occhio potete accasciarvi mani in faccia in un morbido prato in attesa che intervenga un equipe medico sanitaria degna di un intervento di cardiochirurgia, se vi viene un crampo in gara o allenamento sono solo cazzi vostri, quindi meglio equipaggiarvi al meglio per minimizzare le possibilità.

…e perché rinfoderare la carta di credito.

  • Perché, rispetto a prodotti che attestano gli stessi componenti in composizioni molto simili, costano un tuono di più e l’ultima volta che ho controllato, sulla scatola non c’era scritto miscelati da monaci cistercensi cechi in assenza di gravità sulle pendici del monte Olimpo.
  • Perché il dispenser sicuramente sarà pure un brevetto esclusivo impossibile da replicare, ma a sfasciarlo quasi subito può riuscirci chiunque.
  • Perché, se avete un rapporto shakespeariano col vostro stomaco – nel senso che a volte scatta la tragedia – l’elettrolita in generale osteggia la deflagrazione muscolare ma, diciamo, non disdegna quella intestinale.
  • Perché, in un mondo dove ci sono amatori che per vincere un prosciutto sono disposti a condividere le cure mediche di un purosangue andaluso, estrarre con fare circospetto – ovviamente per non romperle – anonime pastiglie per poi inghiottirle, rischia di farvi trovare Guariniello sotto casa dopo la prima sgambata pubblica.

Ai posteri l’ardua sentenza

Facendo un bilancio, in una scala da 1 a 10, dove 1 è il sale da cucina che dovreste usare per salare l’acqua della pasta e che regolarmente vi dimenticate e 10 è la pillola rossa con cui Morpheus trasformava il molliccio Signor Anderson in un ninja strafigo di nome Neo, direi che questo prodotto raggiunge con le unghie e con i denti un prestigiosissimo 7. Se quindi siete un atleta di endurance che con i crampi ha lo stesso rapporto che un porno attore ha con le erezioni, vi consiglio di non fare il taccagno e provarli. Se invece l’ultima volta che siete usciti a correre l’unico prodotto di cui avete avuto bisogno per idratarvi è stata la Nivea viso filtro anti età, risparmiate le palanche per quando i Viagra diventerà un medicinale da banco. Nel frattempo ricordate sempre e comunque: non è mai la freccia, è sempre l’indiano. Buona Fortuna.

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