Archivio mensile:aprile 2015

Lavori Forza Specifica e Crono Con Incremento Potenza e Capacità Aerobica Week 2/6

Leccandosi le ferite fisiche e morali si comincia la seconda settimana di forza specifica e crono con incremento potenza e capacità aerobica a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove a volte capisci che non sai cosa sta facendo e la cosa ti preoccupa, ma poi ci sono volte che lo sai esattamente e la cosa ti terrorizza.

Lunedi: Bike

Lunedì, non lo chiamerei neppure allenamento, ma semplicemente giro ripetuto di gambe.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 40′ easy

Martedì: Run

Altro giorno dove lo scopo è recuperare.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 50′ lento

Mercoledì: Bike

Terzo giorno dove si cerca di convincere le gambe a sbloccarsi.

Riscaldamento: 15’

Allenamento: 5x(1′ solo gamba sx + 1′ solo dx + 1′ agile) – 5′ facile – 5x(30″ a 110 rpm + 1’30” a 90 rpm)

Defaticamento: 5’

Giovedì: H2O e Run

Se le gambe non si sono bloccate, cazzi loro, oggi si riparte.

H2O prevede:

Riscaldamento: 300m

Allenamento: 300m ga senza tavola – 8x50m sl (25m con 1 braccio + 25m completo) rec 10″ – 2x300m pb max ampiezza bracciata rec 1′ – 4x (4x50m sl ad alta frequenza braccia rec 10″ + 100m sl forte rec 1′)

Defaticamento: 100m

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 30′ lento – 10x (30″ veloce + 1′ lento) – 5′ facile – 5x (30″ veloce – 1′ lento) – 10’lento

Venerdì: Palestra Percorso Easy

Dopo settimane di assenza in classifica, torna a grande richiesta la palestra, per fortuna in versione easy.

Riscaldamento: 10’ corsa lenta

Allenamento: 2x (1×8 Mezzo Squat + 1×6 Leg Extension + 1×8 Leg Curl + 1×10 Leg Press + 1×10 Multi Hip Avanti + 1×10 Multi Hip Dietro + 2×2’ Corsa Ritmo Sostenuto rec 1’ da fermo) – 2x (1’ Core Statico Posizione Prona + 1×6 Addominali con Fitball Prono + 1’ Core Statico Destra + 1×10 Addominali con Fitball Supino + 1’ Core Statico Sinistra + 1×10 Hyperextension + 2×2’ Corsa Ritmo Sostenuto rec 1’ da fermo)

Defaticamento: in ufficio a contare i minuti che serpano dal weekend

Sabato: Bike

Dopo cinque giorni d’estate, torna l’autunno. Perfetto per dialogare con l’altissimo su qualche salita.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 5h collinari

Domenica: Combo Bike e Run

Con un occhio al cielo ed un altro alla strada si prova a tornare su gesto del delitto per vedere come rispondono i vari gruppi muscolari.

Bike prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 2h con all’interno 5×3′ forte rec 5′

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 10′ a ritmo medio (circa 160 bpm) – 20/30′ facili

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Lavori Forza Specifica e Crono Con Incremento Potenza e Capacità Aerobica Week 1/6

Prima settimana di forza specifica e crono con incremento potenza e capacità aerobica a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove è finito il tempo delle mele, ma si cammina comunque sempre sul filo di finire alla frutta.

Lunedi: H2O

Lunedì, come sempre, son vasche da pelare.

Riscaldamento: 300m

Allenamento: 200m remate/completo – 6x25m testa fuori rec 20″ – 400m pb respir ogni 5 – 6x25m sl forte con laccio o ga incrociate rec 20″ – 400m sl respir ogni 3 – 6x25m sl forte rec 20″ – 400m sl pb e pa

Defaticamento: 200m

Martedì: Run

Corsetta progressiva, il problema come sempre sta sul dove si comincia a progredire.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 60′ lento con leggera progressione

Mercoledì: Bike

Undicesimo comandamento: rispetta il rullo quotidiano.

Riscaldamento: 15’

Allenamento: 5′ in progressione fino a soglia – 5′ facile – 6x(30″ max + 1′ facile) – 5′ facile – 3x(30″ max +1′ facile)

Defaticamento: 5’

Giovedì: H2O e Bike

Una settimana senza almeno un doppio e come un giorno senza riceve almeno un bacio.

H2O prevede:

Riscaldamento: 300m

Allenamento: 200m gambe con tavola – 5x100m (25m solo br dx + 25m solo sx + 50m completo) rec 20″ – 500m sl respir ogni 3/5/7 (cambio ogni 25m) – 2x250m sl ultimo 50 forte rec 30″ – 4x125m (1° e ultimo 25 a max frequenza br) rec 15″

Defaticamento: 200m

Bike prevede:

Riscaldamento: 10’

Allenamento: 6x(1′ solo gamba dx + 1′ solo sx + 1′ normale) – 5′ facile – 4x(45″ max rapporto fuori sella – 1’15” recupero facile)

Defaticamento: 5’

Venerdì: Riposo

A grande richiesta torna l’iperbarica del venerdì

Sabato: Doppio H2O e Run

Giornata pre gara, quindi si fanno solo girare le gambe e le braccia per capire se qualcosa non va, e veine fuori che qualcosa non va si fa finta di non aver capito.

H2O prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 800m facili

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 25’ facili

Domenica: Gara

Triathlon Internazionale di Cannes: sulla carta 2km H2O – 80km Bike – 16km Run, nella realtà cinque ore e trenta da botte da orbi, salite e discese progettate per fare male e una corsa a raschiare il fondo del barile.

Maratonni

Ci sono gare che si affrontano col sorriso, altre invece….No, anzi, fatemi ricominciare. Ogni gara dovrebbe essere affrontata col sorriso, perché in fondo per noi, professionisti del diletto, è e rimarrà sempre solo una festa, nessuno ci obbliga ad andarci, a nessuno interessa se non ci andiamo; e poi come tutte le feste non è tanto il finale che conta, non è se alla fine hai bevuto anche il liquido degli estintori o se hai fatto centro e lei viene a casa con te, è quello che succede durante la festa che ti resta dentro, e quando le luci si accendono e la musica si spegne, quel qualcosa te lo porti via con te, mentre un filo di malinconia addirittura ti accompagna intanto che, solitario, passi attraverso la linea chiassosa del traguardo. Alcune distanze però mettono davvero paura. È inevitabile. Ci provi a dirti che sei pronto, ma non lo sai e hai il terrore di scoprirlo. La maratona è una di quelle. Lunga, tanto lunga, troppo lunga. E sei solo, tanto solo, troppo solo. Chi l’ha corsa lo sa, chi sogna di correrla lo immagina ancora di più. A volte tuttavia si può fare un’eccezione, a volte si può scherzare e frantumare il muro dei quarantadue chilometri per poter scavalcare solo una pietra, più o meno grossa, con la tranquillità di una passeggiata al parco la domenica mattina, anche se io mi chiedo: cazzo ci troverà la gente nel passeggiare al parco in generale! Comunque, quando sei lì che spingi e sorpassi, un po’ ti senti in colpa per quelli che sono partiti ore prima di te o dopo di te hanno altre ore da proseguire. Poi però tutto passa, perché di prove pronte a metterti paura ce ne sono state tante e ce ne saranno ancora di più; sbatti gli occhi e ti sembra già di vederle, ma poi li chiudi di nuovo e, quando li riapri, scorgi solo il compagno che vuoi raggiungere o l’arco che vuoi attraversare, tutto il resto è ossigeno.

Gigi – Voto 6

Premio della giuria per l’originalità del nome, ma del resto le migliori menti del gruppo sono state messe al lavoro per chiamare la staffetta aziendale nel modo più impattante e caratteristico possibile. Ecco così che Unicredit Tower C semplicemente spacca. Il Gigi quindi anche quest’anno sceglie di correre in sostegno della libertà sessuale in compagnia dei suoi colleghi e regala una prestazione silenziosa ma ancora una volta vincente, stile sale nell’acqua della pasta, cioè che non si vede e a volte non ci si ricorda manco se è stato messo oppure no, però alla fine, in un caso o nell’altro, si sente la differenza. Nome di Battaglia: Ingresso B.

Magici Ribarrique – Voto 8

Assemblati come una macchina usata cecoslovacca, la staffetta mista Busto Arsizio Amendola Fiera si presenta come la più grande sorpresa mai rivelatasi all’interno della circonvallazione interna dopo la verginità di Raffaela Fico. A scannare sulla prima frazione il Giampi non corre ma semplicemente vola, anche se il suo cellulare, controllato dai giudici diffidenti per l’incredibile prestazione, segna il sospetto pagamento di un biglietto metro Palestro – Pagano un quarto d’ora dopo lo sparo del cannone. A seguire Cif, nel silenzio della sua prima gara, regala una frazione assolutamente cristallina, ma del resto si doveva sapere che il Cif fosse una garanzia di una prova pulita. Nel terzo tratto Valeria stupisce tutti con un tempo da segugio e si presenta in zona cambio mentre il Vez è ancora lì che cerca di convincere l’erede a non uscire prima di avere almeno trent’anni e un lavoro in pianta stabile. Gli ultimi dieci chilometri però sono già storia e il tempo finale da controllo dell’ematocrito. Se il bambino quando nasce si mette a saltare il cordone ombelicale come Rocky, non servirà neanche fare le contro analisi. Nome di Battaglia: Imbottiti.

Ribolliti – Voto 7,5

Il team più spumeggiante dell’intera manifestazione, vista soprattutto la passione del Talenti per la sciabola e di Paolina per il prosecco, è lo sfavorito della vigilia, causa acciacchi, età, figli posseduti e malesseri esistenziali. Invece in prima frazione Talenti, nonostante abbia più tutori di uno del Cepu, acquisisce un vantaggio prezioso. A seguire Paolina amministra, abbattendo la soglia dei cinque e trenta al chilometro e provocando così un maremoto nelle filippine. Ludo prende il testimone e vestito come uno dei sopracitati filippini, scampato però alla calamità precedente, sfreccia attraverso la periferia dove ovviamente riceve tutto il supporto delle comunità locali che lo scambiano per uno di loro. Del resto, non so se lo sapete, ma anche sul suo passaporto la questura non ha voluto sentir ragione e sotto luogo di nascita non ha scritto Miano ma Manila. Il resto sono solo altri quarantacinque minuti di apnea, controllo a destra, controllo a sinistra e taglio del traguardo col fiato strozzato. Nome di Battaglia: K2.

RiBelli Numeri 1 – Voto 6

Squadra potenzialmente da podio, anche perché le staffette RiBelli ufficialmente erano quattro, paga però la scarsa abitudine ai cambi veloci di testimone, oltre che a quelli d’abito e di vita in generale, e la scelta arrogante del nome che ricorda più un club di centauri tamarri di zona Paolo Sarpi, piuttosto che uno slanciato manipolo di corridori. Terry, in tenuta primaverile, quindi solo tripla maglia, panta lungo in sintetico misto lana, cappello, sciarpa, guanto senza pelo e no passa montagna, non sfigura su una distanza che non provava più dall’ultimo giro per saldi. Frada, al settimo mes….cioè volevo dire cielo, fa poi quello che può per recuperare comunque un po’ di terreno. Sul terzo tratto Nick dovrebbe essere la carta vincente, ma perde minuti preziosi per deviare a casa a eseguire il suo insostituibile turno di cambio pannolini, infine Davidone tenta la sparata, ma non riesce a mettere il ciuffo di bolina e quindi la sua media ne risente. Nome di Battaglia: Quattro Sassi in Padella.

Magica Bula Fa – Voto 5

La staffetta delle meraviglie, quella di cui gli adolescenti comprano le figurine per far su i filtrini, quella di cui gli adulti sognano le gesta dopo aver mangiato fagioli con le cotiche, quella che fa battere il cuore a tutte le donne tachicardiche del mondo, si presenta sulla linea di partenza con un unico, immenso obiettivo: abbattere il muro delle tre ore. Subito dopo però si ricordano che ci sono altre tre zone cambio da presidiare oltre alla linea di partenza e questo li costringe a scapicollarsi per raggiungere ciascuno la sua postazione. Il colonnello è responsabile del dedalo della prima frazione. La sua prova è coraggiosa, l’imodium scorre a fiumi. Alla fine però non si è mai visto un colonello che si rispetti, centrare perfettamente le previsioni, quindi lascia il testimone con un paio di minuti da recuperare. Filo parte a correre come fosse in ritardo ai settant’anni di Memo Remigi, ma non riesce a rimontare poi molto. Mirko, in una forma spaziale, nel senso che sembra un disco volante, mette in campo tutta la sua esperienza di sprinter che gli vale tra l’altro il primato giornaliero sui primi cinquanta metri della transizione, poi però inizia a correre come un’estetista di Bareggio e lascia ancora qualcosa sul cronometro. SuperMario allora tenta l’impresa. Scatta i primi tre chilometri, lasciando dei segni sull’asfalto per cui sarà necessario aprire urgentemente un nuovo cantiere, poi disunisce leggermente, anche perché l’Expo inizia tra meno di un mese e non si farebbe in tempo a sistemare i danni, finisce comunque con una media da continente nero, che però purtroppo non basta a salvare il suo gruppo dal declassamento in ultima posizione. Nome di Battaglia: Quattro Alici al Bar.

Cisco – Voto NC

Dopo sei mesi di allenamento e circa trecento cinquanta giri del Sempione, per ciascun senso di marcia, Cisco si presenta al grande appuntamento con più chilometri all’attivo di un autotrasportatore rumeno. Se la maratona fosse altri quattrodici giri del parco, probabilmente potrebbe andare a podio, ma il percorso che si allunga fino all’estrema periferia della città, senza la fidata cancellata laterale, lo innervosisce e lo deconcentra a tal punto che scambia uno dei volontari con bicchiere d’acqua in mano a un rifornimento per un bisognoso che chiede l’elemosina, e nel gesto automatico di cercare il portafoglio si procura un infortunio che gli impedisce di terminare la gara, confermando, tra l’altro ancora una volta, che purtroppo fare del bene, quasi sempre, non paga. Antonella Clerici però, commossa dalla sua storia, lo vuole invitare alla prossima puntata del suo show “Senza Parole” per sentire cosa ha da dire. Nome di battaglia: Cisco Infermo.

Lavori di Forza Anche Specifica e Incremento Potenza Aerobica Week 8/8

Ultima settimana di forza anche specifica e incremento potenza aerobica a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove anche se la gloria dura per sempre, la sofferenza non è temporanea ma ti accompagna ogni maledetto, insostituibile giorno.

Lunedi: Combo Bike e Run

Lunedì di vacanza uguale lunedì di sucata; tradotto, si parla di combo di quelli che ti fanno rimpiangere la tranquillità dell’ufficio.

Bike prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 2h30′ (dopo risc inserire 3×5′ a soglia (150-160 bpm) prima serie in salita costante le altre due in pianura o leggero collinare rec almeno 5′, a s eguire 30′ facili e poi 6×30″ progressione massimale con 2’/3′ recupero)

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 10′ a ritmo medio frequenza alta di passo – 20’/30′ facili

Martedì: Riposo

Riposare di martedì, non ce la fai, ecco che così si va in palestra e ripristinare la taglia giusta delle camicie a suon di piegamenti.

Mercoledì: Bike

In tv non c’è niente da vedere, ma ci pensa un lemond di spessore a intrattenerti.

Riscaldamento: 15’

Allenamento: 5x(1′ dx + 1′ sx + 1′ normale) – 5′ agile – 5x(1′ max rapporto fuori sella + 2′ agile) – 5′ agile + 5x(20″ max + 1′ agile)

Defaticamento: 5’

Giovedì: Run e H2O

Accoppiata inedita per il giovedì, ma la fatica non segue schemi precisi.

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 50′ facile

H2O prevede:

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 200m remate/completo – 4x100m sl (25m testa fuori + 75m normale) rec 15″ – 3x (300m sl respir ogni 5 rec 30″ + 200m pb e pa rec 20″ + 100m sl forte rec 1)

Defaticamento: 200m

Venerdì: Run

Pensavi che ci fosse un altro riposo. Ti sbagliavi!

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 20′ lento – 10x (30″ veloce + 1′ lento) – 10′ facile – 5x (30″ veloce + 1′ lento) – 5′ facile

Sabato: Bike

Giornata pre gara, ma di quelle che non spaventano, quindi si pesta giù durissimo sui pedali

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 4h/5h con salite

Domenica: Gara

Quarta frazione alla staffetta della Maratona di Milano, alias 10.5km da fare tutti fuori soglia.

Lavori di Forza Anche Specifica e Incremento Potenza Aerobica Week 7/8

Leccandosi le ferite delle mezza si arriva alla settima settimana di forza anche specifica e incremento potenza aerobica a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove ogni gara che non abbia la grande emme puntata a fare da corredo è solo un allenamento con tanta, forse troppa, compagnia.

Lunedi: H20

Zitto e nuota, zitto e nuota, zitto e nuota…

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 9x50m sl pb respir ogni 3 rec 10″ – 300m ga senza tavola (mettere anche dorso) – 9x50m sl progr 1-3 (aumentare solo frequenza braccia) rec 10″ – 200m remate – 9x50m sl pb respir ogni 3-5 rec 10″

Defaticamento: di Lunedi, stai scherzando?

Martedì: Bike

Anche coach Err ha un cuore, oggi limone non troppo acido per ripigliarsi.

Riscaldamento: 15’

Allenamento: 5x (1′ a 80 rpm + 2′ a 110 rpm + 1′ a 90 rpm)

Defaticamento: 15’

Mercoledì: Run

Cambia l’ora ma la sveglia suona sempre con la stessa intensità il mercoledì mattina. If you snooze it, you loose it.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 70′ easy

Giovedì: H2O e Bike

Finito la pacchia, oggi si torna a sentire il peso dei propri sogni.

H2O prevede:

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 200m gambe senza tavola – 8x50m sl pull nuotato bene rec 15″ – 2x (300m sl respir ogni 5 – 2x150m sl pb e pa rec 20″ – 6x50m sl 1 forte 1 lento rec 15″)

Defaticamento: 200m

Bike prevede:

Riscaldamento: 20′ risc con ultimi 5′ in prog

Allenamento: 5x (1′ a con max rapporto + 1′ agile + 1′ solo gamba dx + 1′ solo sx + 1′ agile) – 5′ facile – 5x (20″ max velocità + 1′ facile)

Defaticamento: 10’

Venerdì: Run

Sulla scheda ci sarebbe scritto facoltativo, ma questa parola non la vuoi sentire, perché nessuno ti obbliga a fare niente, sei solo tu e quello che vuoi.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 60′ con progressione finale

Sabato: Run

Vacanze di Pasqua, mare, focaccia, amici e chilometri, questo è il bello della vita.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 90’/100′ lungo lento collinare

Domenica: Bike

Non ci piace l’agnello, le uova le lasciamo alle galline, la nostra Pasqua ha pendenza media 9%.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 5h su percorso non troppo duro ma collinare (evitare salite lunghe e impegnative a meno che non siate in Liguria)

StraRiBelle

StramilanoCi sono più di cinquantamila ragioni per cui i milanesi amano la Stramilano. La amano più di molte altre tapasciate che magari crescono, diventano fenomeni, ma non insidiano mai i suoi incredibili numeri. Cinquantamila motivazioni sono tante, così tante che per le strette vie del centro vengono spremute e ridotte all’assenza, sintetizzando alla fine un unico limpido pensiero: libertà. Correre liberi per la propria città, liberi di calpestare strade che di solito sono frettolosi attraversamenti con la faticosa calma riservata a chi corre solamente a piedi, liberi di dimenticarsi dei doveri e dei piaceri di cui siamo tutti continuamente servi, liberi di pensare o liberi di spegnere completamente il cervello, liberi di essere per un’ora o poco più, né quello che si deve, né quello che si vuole, ma semplicemente quello che si può. Libertà, che paura che fa. Per questo, dall’altra parte della careggiata, ci sono quelli che suonano e schiamazzano, quelli che non capiscono, schiavi di una destinazione che non li lascia liberi, neppure un’innocua domenica mattina. In fondo però siamo tutti un po’ così, fatti di contraddizioni, di estremi così lontani che arrivano a toccarsi. Ti odio e ti amo, sono schiavo del mio desiderio di libertà, e oggi, beh oggi mi fermo a correre.

Depi – Voto 7

Non si vedeva un entusiasmo simile intorno al ritorno sulla scena di un singolo individuo dai tempi di Mosè e del popolo di Israele, e anche l’acconciatura di barba e capelli del Depi, ricorda sempre più uno che ha trascorso un periodo d’isolamento nel deserto. Si dice che dei cinquantamila parte-cipanti alla dieci chilometri, quarantanovemila novecento fossero lì per acclamare lui, i restanti cento invece erano un gruppo di ecuadoregni andati lunghi sulla colazione offerta dal McDonald a tutti quelli che si fossero presentati in pigiama il giorno prima. Il camoscio d’oro di Bolzano torna così a mettere dei punti, non fox, in classifica con una prestazione in cui molti hanno rivisto i fasti dei tempi passati, soprattutto quelli che hanno corso tutta la gara contro sole. Nome di Battaglia: Depilatelo

Valeria – Voto 7,5

La giovane RiBella dai capelli rossi, tanto rossi che le è stato proposto il ruolo da protagonista nella prossima versione cinematografica di Cappuccetto Rosso dove dovrebbe interpretare il suddetto cappuccio, fa il pieno al trattore e affronta la trasferta dalla ridente Inveruno per venire a schierarsi famelica di punti sulla linea di partenza della dieci kappa. Della sua gara però, non si hanno grandi informazioni; qualcuno dice di averla vista transitare in Corso Vittorio Emanuele, qualcun altro dice che in realtà era solo un mimo immobile vestito da Madonnina, fatto sta che è stata di per certo avvistata ai piedi della mura del Castello Sforzesco, intorno all’ora di pranzo, parecchio alterata perché sembra che ignoti le abbiano rimosso e rubato l’aratro. Nome di Battaglia: Loro Piano

Paolina – Voto 7/8

Dopo la convincente prestazione della mezza, ormai si è talmente plafonata sui cinque minuti e trenta secondi al chilometro, che si sveglia alle cinque e trenta, cammina a cinque e trenta, corre a cinque e trenta, mangia e fa da mangiare a cinque e trenta, ovviamente alle cinque e trenta di pomeriggio, e mette a letto i bambini a cinque e trenta, e deve essere per questo che i miei nipoti ultimamente sembrano un po’ troppo agitati! Per partecipare alla Stramilano, si cala quindi dalla finestra per non essere beccata dai due nani imbizzarriti a uscire senza autorizzazione in un giorno festivo, poi corre dieci chilometri, neanche a dirlo a cinque e trenta, e rientra alla base poco prima che il tappo posseduto finisca di smontare per l’ennesima volta il mobilio del salotto. Nome di Battaglia: Milingo.

Ivan – Voto 7

Per rendere più interessante la sua partecipazione alla mezza maratona, coach Err decide di cap-peggiare il giorno prima della gara un gruppo di tapasci della circonvallazione interna su alcune delle più famose vette brianzole, dove però, per cercare di rientrare almeno entro il tramonto, non si limita a tirare il drappello, ma è costretto a trainarlo fino a casa, stile rimorchiatore che va a recuperare una flottiglia di yacht spiaggiati in giro. Lo sforzo eccessivo si fa quindi sentire durante la prestazione domenicale e, dopo alcuni chilometri passati a insegnare le tabelline ai keniani, è costretto a rallentare chiudendo comunque il giro della cerchia in un tempo inferiore a quello che ci mette normalmente un taxi adeguatamente foraggiato in preferenziale. Nome di Battaglia: RistiBus

Gigi – Voto 6,5

Il RiBelle tanto ribelle che si ribella pure alla divisa sociale preferendo una maglia da rave party per sordo muti, torna a confrontarsi con la mezza usando un pettorale vinto ad un torneo di Pepatencia, disciplina che lo sta coinvolgendo parecchio ultimamente tanto da dargli ispirazione per il soggetto del suo prossimo tatuaggio: un ritratto recente di Loredana Bertè. Come di consueto quindi, il Gigi lo si vede solo alla partenza mentre lamenta una serie di guai fisici per cui la maggior parte delle persone sarebbero già passate a miglior vita e il pomeriggio successivo al parco coi bambini a fare trazioni sul passeggino. In mezzo ci sono solo i keniani di cui sopra che si cagano addosso e una macchia colorata che appare sfuocata nelle foto dell’evento. Nome di Battaglia: Top Gigi.

Cisco – Voto 8

Non si vedevano così tanti conigli presentarsi contemporaneamente a un singolo evento dai tempi del casting per Roger Rabbit, e lì c’era pure l’incentivo Jessica che la Stramilano non offriva. Il novello Ribelle, che ricordiamo è detentore del record di numeri di giri consecutivi del Sempione fatti in assenza di venditori di rose e accendini, non è quindi da meno, dichiarando preventivamente un tempo di crociera che di solito gli basta abbondantemente per coprire la stessa distanza, fare colazione e portare a scuola i bambini tutto compreso. Puntualmente la gara invece non mente, svelando così un serio pretendete alla conquista finale dell’Ajeje, soprattutto considerato anche il commovente spirito fedaino con cui scorta il Vernazza fino all’arrivo per poi bruciarlo sul rettilineo finale in perfetto spirito Ribelle. Nome di Battaglia: Cisco Orario

SuperMario – Voto 7/8

Da quando si è affidato alle sapienti cure di coach Err, SuperMario ha abbandonato le andature podistiche da centro commerciale per far registrare un passo sulla media distanza decisamente sbalorditivo. Come il calabrone che in relazione al rapporto tra il suo corpo e la superficie alare non dovrebbe riuscire a volare, la distanza del baricentro da terra in rapporto al compasso di gamba del Vernazza non dovrebbe permettergli di superare l’andatura del tapascio, eppure SuperMario si alza sulle punte e la supera. In gara tuttavia, a questo giro manca il secondo gradino del podio causa rovinosa abboccata alla finta di Cisco a pochi metri dal traguardo. Nome di Battaglia: RioMare

Giuliacci – Voto 8

Il colonnello che tutti vorrebbero avere tra le loro truppe, per le sue competenze in fatto di gas letali, termoregolazione e forcine per capelli, arriva alla mezza, carico come un vucumprà ivoriano al lavoro sul lungomare di Riccione. Presentatosi in uno storico completo primaverile stile Praga, cioè ancora adatto a temperature prossime allo zero, viene visto prima della gara fare il solito trucco propiziatorio della sparizione del limone che manda in visibilio vecchi e bambini. Per la cronaca, il limone di solito viene poi ritrovato a due continenti di distanza conficcato in un muro di cemento armato e l’ultima volta come conseguenza la Russia ha invaso l’Ucraina. Quando si parte a correre però non guarda più in faccia nessuno, mette le marce alte e tira dritto fino al traguardo, difendendo la posizione finale come un pornoattore che si fa un selfie. Nome di Battaglia: Giulio Casella.

Davidone – NC

Colui che non è stato invitato all’Isola dei Famosi solamente perché è talmente famoso che avreb-be costretto gli organizzatori a rinominare il programma come l’Isola del Davdione e Altra Ignota Gente, inforca la divisa RiBelle con già qualche acciacco latente che le sedute di massaggi cinesi, tailandesi, cantonesi e senegalesi, cui si è diligentemente sottoposto durante le ultime settimane, non hanno saputo sanare. In partenza tenta di non perdere contatto, ma poi capisce improvvisa-mente perché il Senegal non è propriamente rinomato per le tecniche di massaggio, visto che un sospetto risentimento ai glutei lo costringe a desistere dal proseguire. Tornerà a casa facendosi dare un passaggio dal servizio “scopa”, pensando inizialmente consista in un servizio per soli adulti. Nome di Battaglia: David Off.