Archivio mensile:marzo 2016

Ritorno alla Terra delle Mezze

1517675_982807471789506_3383278460960381821_nLa principale differenza tra maratona e mezza maratona sta nel fatto che la prima è una distanza composta solamente da chilometri; bellissimi, stordenti, drammatici chilometri. Uno dopo l’altro, uno accanto all’altro, magari stiracchiati in miglia, non importa, comunque ne affronti uno alla volta, ne pensi uno alla volta, e speri che alla fine la somma dei tuoi pensieri ti porti in qualche modo in fondo a tagliare il traguardo, dove ti fermi e, per un istante che trascende il concetto stesso di spazio tempo, puoi smettere di pensare. La mezza maratona invece è una gara fatta di minuti e ogni minuto è vivo e batte di vita disarmante. Ogni minuto nasce, cresce e poi muore; minuti che si somigliano e minuti che non potrebbero essere più diversi; minuti che ridono, piangono, gioiscono, soffrono; alcuni sono eterni, altri invece volano, slalomeggiando tra un rimpianto e una soddisfazione, fino all’arrivo, dove il tempo si ferma e poi pian piano ritorna a scorrere in semplici ore, giorni, settimane. La maratona ti circonda come un abbraccio che può farti sentire teneramente amato, o soffocarti completamente, la mezza invece comunque ti colpisce e solo alla fine ti rendi conto se era veramente uno schiaffo oppure solamente una carezza data troppo forte. Santa Margherita e Milano, mare e città, vento che plana sulle onde e brezza che rimbalza tra i palazzi, ma la terra che spingi indietro pare sempre la stessa e le gambe, che stridono per modellare la gravità, non sembrano poter avere qualcuno in panchina, pronto a entrare per ridarti un po’ di fiato. Così, quando senti lo sparo la prima volta, guardi avanti, pensi che dopo una settimana dovrai correre ancora e quel pensiero ti frega, il pensare ti frega, perché la gara diventa subito fatta di chilometri, fatta di pensieri, e quando arrivi al ventunesimo chilometro, al ventunesimo pensiero, lei finisce e tu sei lì che non riesci a capire perché sono tutti fermi a sollazzarsi e non vanno più avanti. Così la seconda volta non ci ricaschi e lo sparo di un cannone in lontananza ti lancia in avanti, facendoti schiantare senza esitazione contro il primo minuto. Non esiste distanza, solo tempo, tempo che prima ti sembra troppo veloce, poi troppo lento, tempo che ti insegue e che poi devi rincorrere. Tempo che ti avvicina a un sogno e che ti porta poi lontano, dove i numeri si sovrappongono alle sensazioni, dove pensavi fosse amore, invece era un cronometro. Però chissenefrega! Se corri solo, solamente il tempo ti può accompagnare e sei soltanto una linea che unisce due punti; se invece le maglie RiBelli sono tante e si affiancano, s’intrecciano, si sfilano e poi s’incrociano di nuovo, diventiamo il disegno di qualcosa di più grande. E non importa se alla fine non sarà un capolavoro, noi non vendiamo dipinti, noi regaliamo semplicemente la libertà di sedersi a disegnare.

SuperMario – Voto 7

Il supereroe eternamente in guerra con i virus intestinali, salta l’appuntamento ligure per motivi familiari e si presenta alla mezza della Madonnina, svuotato come il conto corrente di un istituto di credito popolare. Quando dichiara che comunque avrebbe sgasato tutta la gara, Alfano convoca il consiglio di sicurezza e alza lo stato d’allerta di un paio di livelli. Supermario adotta però una tattica estremante efficace, sonnecchiando in mezzo al gruppo, in modalità stealth, nascosto dietro occhiali, cappellino e impermeabile, per poi calare l’asso vincente negli ultimi chilometri, dove lo spirito fedaino dei suoi avi, unito ad una sorprendente progressione, lo incorona Gran Visir de tucc i Ribel. Nome di Battaglia: Totò Schillaci.

Giuliacci – Voto 9,5

Il colonnello, lasciando a casa moglie con le acque praticamente rotte, tra l’altro nel giorno del di lei compleanno, per presentarsi alla partenza, diventa subito il punto di riferimento assoluto e l’esempio per tutti della corretta gestione delle tematiche familiari in situazione di gara o impegno RiBelle. Si dice che Cisco lo abbia già assunto come Life Coach – oltre ad avere contemporaneamente assoldato però una guardia del copro cintura nera di Ninjitsu e un artificiere. Così, caricato d’indomito spirito Ribelle, Giuliacci fa la gara quasi perfetta. Parte nelle retrovie, poi tallona i primi senza farsi scorgere, celando le imprecazioni in ligure stretto dietro un impeccabile accento brianzolo, e negli ultimi due chilometri mette in scena la fiera del sorpasso, sverniciando con un allungo di malcelata natura fedaina quasi tutti i Ribelli che gli capitano a tiro. Nome di Battaglia: Brambilla Fumagalli.

Cisco – Voto 6,5

Colui che ha fatto della detonazione uno stile di vita, tanto che ha deciso di trasferirsi a vivere definitivamente in una cava dove può comodamente deflagrare, i giorni in cui non si allena, un costone di roccia a caso per sentirsi così comunque soddisfatto, si presenta sulla linea di partenza della Stramilano pronto a combattere per le prime posizioni. Dopo cinque chilometri dallo sparo è il primo bianco in schiena ai keniani, dopo dieci chilometri invece appare un po’ più indietro, ma comunque rimane il più bianco anche tra altri concorrenti bianchi. Dopo quindici kilometri, sbianca a titolo definitivo, con vomitata annessa. Il resto della gara è per lui solo una passerella in cui lo sorpassano quasi tutti, tranne un gruppo di volontari che porta in giro un manipolo di grandi invalidi di guerra. Dopo la gara, per vendetta sul destino bastardo porco, libera una scarica venefica che impedirà il proliferare della vita organica, oltre che delle relazioni sociali, in Sempione per i prossimi quindicimila anni. Il Bar Bianco ha già fatto istanza di banca rotta. Nome di Battaglia: Fukushima.

Fil – Voto 5,5

L’uomo che sta alla classifica della Mezza di Santa Margherita, come Memo remigi sta all’hit list delle canzoni più scaricate da iTunes, gioca la carta della doppietta tentando di portare a casa due record personali in meno di sette giorni. Fervente discepolo del sopra citato Cisco il Detonatore sceglie la medesima tattica di gare per entrambe le competizioni. In Liguria è salvato al secondo passaggio sotto casa di Piersilvio che gli allunga di persona un paio di pillole del padre che lo fanno arrivare fino in fondo apparentemente incolume, mentre non ha scampo dentro la circonvallazione interna, dove uno stiramento in zona inguinale – oppure un effetto collaterale delle precedenti pillole di Silvio, non è chiaro – lo costringono al ritiro. Nome di Battaglia: Filobussato.

Cif – Voto 8

L’uomo il cui soprannome trasmette un senso di pulito esordisce sulla mezza distanza e contemporaneamente lancia un guanto di sfida e tutta la comunità RiBelle. L’altro guanto invece l’ha tenuto per terminare lo sgrassaggio dei sanitari di casa durante le vacanze di Pasqua. Cif comunque c’è. Parte al suo passo, non si lascia coinvolgere nelle schermaglie di alta classifica e termina la sua prova di esordio con una prestazione a dir poco cristallina, che lo prenota come possibile outsider per l’imminente staffetta. Nome di Battaglia: Freshman.

Frada – Voto 7,5

Il ritorno alla gare del Frada è salutato come il ritorno del figliol prodigo, come il ritorno dello Jedi, come il ritorno al futuro, come il ritorno a Cold Mountain – visto che a Brokeback Mountain non si può andare, che ci gira brutta gente; praticamente metà dei partecipanti alla gara è lì per lui, l’altra metà invece ha semplicemente sbagliato weekend e pensava ci fosse la sagra del pesce fritto, ingannata dalla presenza delle vasche già piene d’olio dissotterrate direttamente dall’edizione dell’anno precedente e lasciate lì a decantare. Non potendo deludere i suoi fan quindi, carica la fiaschetta di benzopirene dell’82 e si getta nella mischia con fare sornione ma passo incessante, portando a casa alla fine un’inaspettata prestazione ampiamente sotto le due ore. Nome di Battaglia: Fradiol.

Talenti – Voto 7

Il suo attaccamento alla maglia Ribelle è impareggiabile, soprattutto durante l’alta stagione di eventi e soprattutto all’altezza del medio ventre, così, anche in precarie condizioni di forma, decide di gettare il cuore oltre l’ostacolo e le gambe oltre la linea di partenza della Mezza delle Due Perle. La classe del Talenti però non è acqua, ma ha qualche gradazione in più, ed è sufficiente a supportare un’ottima prestazione che lo porta al traguardo entro il suo tempo obiettivo, che ovviamente è tarato sulla chiusura domenicale di Pinamonti. Nome di Battaglia: Russki Standard.

Ivan – Voto 7

L’ospite RiBelle da classifica si presenta a sgranchirsi le gambe sui talloni dei keniani con una divisa che arriva direttamente dal set del remake di Baywatch. Si dice in giro tra l’atro che lo vogliano scritturare per il sequel di un noto film degli anni novanta e che s’intitolerà “White Man Can’t Run.” Ivan così non si risparmia e parte così forte che se fosse stato su una Delorean sarebbe tornato indietro nel tempo, ritornando, tra l’altro, probabilmente agli anni in cui il suo outfit sarebbe stato di grande moda. Quando arriva alla fine, gli addetti non hanno neppure finito di montare il traguardo, così è costretto a fare tre giri di pista supplementari prima di poter terminare la sua prova, questo però gli costa il podio. Nome di Battaglia: Flusso Canalizzatore.

Paolina, Valeria e Satolla – Voto 6/7

Il terzetto della Stramilano non agonistica s’intrufola nella folla dei cinquantamila per portare comunque a voce alta il messaggio RiBelle alle masse ignoranti. Valeria, simbolo dello stile Inverunese del mondo, dichiara che va ad accompagnare un gruppo di pazienti, ora, non si sa se poi questi fossero malati veramente oppure no, ma conoscendo il passo medio di Valeria, sicuramente pazienti son stati pazienti. Satolla invece ruba il pettorale a un bambino e porta a termine la Stramilanina. Avendoci preso gusto è stata poi avvistata il pomeriggio al McDonalds di Piazza Wagner mentre scippava degli Happy Meals lasciati incustoditi. Paolina infine, nota amante delle notti brave, fa il dritto direttamente dalla sera prima, presentandosi alla partenza con tacco alto e biberon. Nome di Battaglia: Tre mende.

Silvia – Voto 8

Quando Hemingway scrisse “Per Chi Suona la Campana” sicuramente non pensava che il suo romanzo sarebbe stato così d’inspirazione per le generazioni a venire. Invece Silvia, grande fan però esclusivamente della letteratura impegnata – considerate che dice di non aver mai letto “Cinquanta Sfumature di Grigio” perché “tanto a ritinteggiare ci pensa il Colonnello” – prende spunto e si presenta sui bastioni armata di campanacci per festeggiare il passaggio del plotone RiBelle. Dove abbia trovate le campane però non ci è dato sapere, solamente, e credo sia una pura coincidenza, l’eco di Rovigo segnala il giorno precedente un maxi tamponamento causato da cinque mucche allo sbando sulla super strada. Nome di Battaglia: Greenpeace.

Season 2016 Week 20

Settimana numero venti qui a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove le colombe si invidiano, le uova non si rompono e i conigli li si guarda con disprezzo.

Lunedì: Bike

Pedalata scaccia acido lattico.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 40’ facili

Martedì: Bike

Replica ma questa volta facendo scorrere del sudore.

Riscaldamento: 15’

Allenamento: 10′ alternando 1′ a 100 rpm e 1′ a 80 rpm – 5′ progressione con ultimo minuto forte – 10x(30″ ritmo sostenuto + 30″ molto facile) – 5′ agile a piacere – 5′ (30″ sostenuto + 30″ facile) – 5’facile

Defaticamento: 5’

Mercoledì: Palestra Percorso Hard

Si prepara lo stomaco al weekend.

Riscaldamento: 10’ corsa lenta

Allenamento: 2x (2×8 Mezzo Squat Rec 30’’ + 2×8 Mezzo Squat su Cuscino Propriocettivo Rec 30’’ + 4×8 One Leg Squat Rec 30’’ + 4×8 One Leg Squat su Cuscino Propriocettivo Rec 30’’ + 4×10 Multi Hip Avanti Rec 30’’ + 2×20 Flessioni Rec 30’’ – 4×10 Multi Hip Dietro Rec 30’’ + 2×2’ Corsa Ritmo Sostenuto rec 1’ da fermo) – 2x (2×1’ Core Statico Posizione Prona Rec 30’’ + 2×20 Addominali con Fitball Prono Rec 30’’ + 2×50’’ Core Statico Destra Rec 30’’ + 2×20 Addominali con Fitball Supino Rec 30’’ + 2×50’’ Core Statico Sinistra Rec 30’’ + 2×20 Flessioni Rec 30’’ + 2×3’ Saltelli con la Corda rec 1’ da fermo)

Defaticamento: di pura illusione

Giovedì: Doppio Run e H2O

Mattinata a far girare le gambe con gli amici, pausa pranzo al sapore di cloro.

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 30′ lento – 5x(30″ veloce + 1’30” lento) – 5′ facile – 5x(30″ molto veloce + 1’30” lento) – 5′ facile

H2O prevede:

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 200m gambe – 200m remate – 12x50m (df/sl + do/sl + ra/sl + sl) rec 10″ – 3x (300m sl pb e pa rec 45″ – 4×25 sl max velocità rec 30″)

Defaticamento: 200m

Venerdì: Bike

Sole più vacanze uguale salite.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 3/4h con salite tutto a ritmo lento (110 a 135 bpm)

Sabato: Doppio Bike e Run

Pedala un po’ scattosa e corsa spacca gambe per chiudere la giornata.

Bike prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 40’/50′ riscaldamento – 3x(1′ partenza da fermo con rapporto 53×15 stando seduto massima spinta + 3′ facile di recupero) – 10′ facile – 4×6′ a crono ritmo medio rec – 4′ facile – 20’/30′ def

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 60’/70′ lento

Domenica: Bike

C’è Pasqua e quindi c’è Coreglia, il resto non conta.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 3h e 30′ Z1-Z2 (110 bpm – 135 bpm) sempre con salite anche impegnative ma senza esagerare coi ritmi

Season 2016 Week 19

Settimana di intermezzo, anzi di inter-mezze, qui a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove ormai ogni weekend ci si allaccia un pettorale e si va all’arrembaggio.

Lunedì: Riposo

Posta gara a base di stretching e sacramenti.

Martedì: Doppio Run e Bike

Riattivazione delle fibre muscolari sopravvissute al weekend.

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 50’ facili

Bike prevede:

Riscaldamento: 10’

Allenamento: 10′ progressione fino a medio – 10′ alternando 1′ a 100 rpm e 3′ a 80 rpm – 12′ alternando 1′ fuori sella rapporto medio + 1′ facile

Defaticamento: 10’

Mercoledì: H2O

Nuotata stile ferro da stiro.

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 200m tecnica a piacere – 400m pb nuot bene – 200m gambe con tavola – 600m pb e pa curando al max la bracciata – 8x50m sl (1 lento + 1 veloce) rec 15″

Defaticamento:200m

Giovedì: Run

Mattinata a scannare con gli amici, non c’è modo migliore di iniziare la giornata.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 30′ lento – 5x(30″ veloce + 1’30” lento) – 5′ facile – 5x(30″ molto veloce + 1’30” lento) – 5′ facile

Venerdì: H2O

Bagnetto o poco più.

Riscaldamento: 300m

Allenamento: 200m gambe no tavola – 8x50m sl nuot bene curando ampiezza bracciata e prima parte della presa rec 15″ – 600 pb e pa – 400 pb facile

Defaticamento: 200m

Sabato: Doppio Bike e Run

Pregara a far girare le gambe e a portare il cuore in atmosfera.

Bike prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 60’ facili

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 30′ + 6 allunghi da 15″ alta frequenza di passo

Domenica: Run – Mezza Maratona Stramilano

Non si pensa al domani, ma solo a caricare il peso sugli avampiedi.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: mezza maratona

Season 2016 Week 18

Settimana di classicissima sul lungo mare, qui a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove si cerca di convivere con le tabelle, senza farsi imprigionare.

Lunedì: Doppio H2O e Bike

Solita nuotata stile bondage.

H2O prevede:

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 8x50m misti cambio ai 25m rec 15″ – 200m remate/completo – 3x50m sl progressione massimale rec 20″ – 2x (4x50m sl laccio rec 15″ – 100m sl nuotato bene – 2x50m sl max velocità rec 30″ – 100m sl nuot bene) – 400m sl pb

Defaticamento: non il calendario

Bike prevede:

Riscaldamento: 15’

Allenamento: 6′ progressione arrivare fino a 150 bpm – 4′ easy – 4x (2′ a 150-155 bpm + 3′ easy)

Defaticamento:10’

Martedì: Palestra Percorso Medio

Settimana di gara, quindi sconto sulla pena.

Riscaldamento: 10’ corsa lenta

Allenamento: 2x (1×12 Mezzo Squat + 1×12 Mezzo Squat su Cuscino Propriocettivo + 2×12 One Leg Squat + 2×12 One Leg Squat su Cuscino Propriocettivo + 2×10 Multi Hip Avanti + 2×20 Flessioni Rec 30’’ – 2×10 Multi Hip Dietro + 2×1’ Corsa Ritmo Sostenuto rec 30’’ da fermo) – 2x (1’30’’ Core Statico Posizione Prona + 30 Addominali con Fitball Prono + 1’15’’ Core Statico Destra + 30 Addominali con Fitball Supino + 1’15’’ Core Statico Sinistra + 2×20 Flessioni Rec 30’’ + 3×1’ Saltelli con la Corda rec 1’ da fermo)

Defaticamento: in mensa gambe sotto il tavolo

Mercoledì: Riposo

Si prova a rimescolare un po’ le carte.

Giovedì: Doppio Run e H2O

Mattinata corsetta in amicizia, pranzo al sapore di cloro.

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 60’/70′ leggera progressione

H2O prevede:

Riscaldamento: 300m

Allenamento: 6x50m sl (25m testa fuori/25m completo) rec 15″ – 200m gambe senza tavola – 400m sl nuot bene ritmo costante rec 45″ – 3x100m sl (25m max + 75m normale) rec 15″ – 400m sl (50m forte + 50m lento) rec 1′ – 6x50m sl pb e pa rec 15″

Defaticamento: 200m

Venerdì: Bike

Sveglia presto e Lemond a colazione.

Riscaldamento: 10’

Allenamento: 6x (1′ max rapporto seduto + 1′ easy) – 5′ facile – 6x(1′ max rapporto fuori sella + 1′ easy) – 5′ facile – 4x(30″ scatto massimale + 1’30” easy)

Defaticamento: 5’

Sabato: Bike

Pregara, ma c’è il sole, impossibile restare in bara.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 3h collinare facile

Domenica: Run – Mezza Maratona delle Due Perle

Si scanna, punto e basta.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: mezza maratona

Season 2016 Week 17

Diciassettesima settimana di domande senza riposta, qui a Err’s kitchen, la cucina di coach Err, dove ormai tra il lunedì e la domenica si fanno più chilometri che parole.

Lunedì: H2O

Nuoto semplicemente darwiniano.

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 8x50m sl (25m solo gambe + 25m completo in progressione) rec 10″ – 6x25m sl laccio rec 15″ – 150m sl nuotato bene – 3x50m sl laccio rec 15″ – 150m sl pb nuot bene – 2x75m sl laccio rec 20″ – 150 sl pb e pa nuot bene – 9x100m sl progr 1-3 rec 20″

Defaticamento: 100m

Martedì: Palestra Percorso Hard

Ritorno alle versione vietata ai minori.

Riscaldamento: 10’ corsa lenta

Allenamento: 2x (2×8 Mezzo Squat Rec 30’’ + 2×8 Mezzo Squat su Cuscino Propriocettivo Rec 30’’ + 4×8 One Leg Squat Rec 30’’ + 4×8 One Leg Squat su Cuscino Propriocettivo Rec 30’’ + 4×10 Multi Hip Avanti Rec 30’’ + 2×20 Flessioni Rec 30’’ – 4×10 Multi Hip Dietro Rec 30’’ + 2×2’ Corsa Ritmo Sostenuto rec 1’ da fermo) – 2x (2×1’ Core Statico Posizione Prona Rec 30’’ + 2×20 Addominali con Fitball Prono Rec 30’’ + 2×50’’ Core Statico Destra Rec 30’’ + 2×20 Addominali con Fitball Supino Rec 30’’ + 2×50’’ Core Statico Sinistra Rec 30’’ + 2×20 Flessioni Rec 30’’ + 2×3’ Saltelli con la Corda rec 1’ da fermo)

Defaticamento: troppo stanco per ricordarselo

Mercoledì: Doppio H2O e Bike

Nuoto da rispettare, bici a cui sopravvivere.

H2O prevede:

Riscaldamento: 400m

Allenamento: 200m remate/completo – 200m gambe con tavola – 200m sl nuot bene – 2x200m sl pb e pa rec 20” – 6x25m sl testa fuori rec 15″ – 200m sl nuot bene – 6x25m sl (1 con poche respirazioni + 1 forte) rec 15″ – 200m sl pb nuot bene – 6x25m (1 delfino + 1 stile forte) rec 15″ – 200m sl pb e pa

Defaticamento: 100m

Bike prevede:

Riscaldamento: 15’

Allenamento: 5x(1′ sx – 1′ dx – 1′ facile) – 10′ easy – 5x(20″ all out – 2’40” easy)

Defaticamento:10’

Giovedì: Doppio Run e Bike

Sgambata easy in amicizia per iniziare la giornata, acido lattico invece a pranzo per reintegrare.

Run prevede:

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 60′ digiuno Z2 (145bbpm)

Bike prevede:

Riscaldamento: 10’

Allenamento: 5x(1′ max rapporto – 2′ facile) – 5′ easy – 5x(2′ max rapporto in piedi – 1′ easy)

Defaticamento: 5’

Venerdì: Riposo

Sacro far nulla.

Sabato: Run

Diluvio e chilometri, sono diluvio e chilometri.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 100’/110′ lungo Z2 (145bpm), dopo 60′ aumenta gradualmente velocità tenendo alta frequenza ma senza esagerare

Domenica: Bike

L’S5 non tollera più pareti e soffitto, tocca portarla fuori ad inseguire il vento.

Riscaldamento/Allenamento/Defaticamento: 3/4h con salite tutto a ritmo lento